LA REVISIONE DEL PIANO DI ASSEGNAZIONE DELLE FREQUENZE DVB-T

Come noto, il DL n. 145 del 23 dicembre 2013, prevede testualmente: “l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni avvia le procedure per escludere dalla pianificazione delle frequenze per il servizio televisivo digitale terrestre le frequenze riconosciute a livello internazionale e utilizzate dai Paesi confinanti, pianificate e assegnate ad operatori di rete televisivi in Italia e oggetto di accertate situazioni interferenziali alla data di entrata in vigore del presente decreto, nonché le frequenze oggetto di EU Pilot esistenti alla medesima data.” Lo stesso decreto prevede, altresì, la possibilità di dismissioni volontarie delle frequenze e fissa misure compensative per un importo di 20 milioni di euro. A tale riguardo, AERANTI-CORALLO ha rappresentato al Sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, che per evitare un drastico ridimensionamento delle frequenze dell’emittenza locale, soprattutto sul versante adriatico, occorra attuare una serie di interventi. Anzitutto i canali 54 e 58, espunti dalla gara ex beauty contest, dovrebbero essere impiegati per risolvere la citata problematica. Inoltre, si dovrebbero utilizzare a tal fine anche i lotti L1 (costituito dai canali 6 e 23) e L2 (costituito dai canali 7 e 11), non richiesti nella gara ex beauty contest, definendo, a tal fine, la procedura di infrazione pendente sull’Italia. AERANTI-CORALLO ha, inoltre, chiesto l’avvio di tavoli tecnici con Ministero e Agcom, finalizzati all’esame e all’individuazione delle misure tecniche da adottare per la compatibilizzazione degli impianti. In tal modo, a parere di AERANTI-CORALLO, potrebbero trovare soluzione numerosi conflitti interferenziali lamentati dai paesi confinanti, limitando enormemente il numero degli impianti da dismettere. E’, inoltre, indispensabile che venga incrementata la copertura finanziaria per le citate misure compensative, al fine di ottenere valori comparabili con quelli a suo tempo riconosciuti per la dismissione volontaria dei canali 61-69 (pari a 0,55 euro per abitante). L’insieme di tali interventi ridurrebbe in modo significativo l’impatto della citata norma sul settore. AERANTI-CORALLO ritiene, infine, che il termine del 31 dicembre 2014 previsto per il completamento della procedura dovrebbe essere differito almeno al 30 giugno 2015, al fine di permettere l’espletamento degli adempimenti in maniera non traumatica.

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