QUESTIONE LCN: IL 17 LUGLIO SI E’ TENUTA L’UDIENZA

Lo scorso 17 luglio si è tenuta l’u-dienza al Consiglio di Stato per la discussione nel merito dell’istanza di revocazione, proposta dall’Agcom, avverso la sentenza del Consiglio di Stato n. 6021 del 16 dicembre 2013 con la quale era stata accertata la propria inottemperanza al giudicato formatosi con la sentenza n. 4660/2012 dello stesso Consiglio di Stato, era stato dichiarata la nullità della delibera Agcom n. 237/13/CONS e del relativo secondo piano LCN, nella parte in cui è stata disposta l’assegnazione dei numeri 8 e 9 a ca-nali generalisti ex analogici, nonché era stato nominato un Commissario ad acta con l’incarico di adottare i provvedimenti necessari.

Ricordiamo che il ricorso per revoca-zione è stato proposto assumendo che la sentenza n. 6021/2013 sarebbe incorsa in errore di fatto circa le ri-sultanze dell’Indagine dell’Istituto Piepoli, con particolare riferimento al posizionamento delle emittenti locali sulle numerazioni 8 e 9 in epoca an-tecedente lo switch off.

Ricordiamo, altresì, che, nell’udienza del 10 aprile u.s. e il Consiglio di Sta-to, Sez. III, con ordinanza n. 1552/2014 ha sospeso l’esecutività della sentenza impugnata e, con es-sa, l’efficacia di tutti gli atti sino a quel momento adottati dal Commis-sario ad acta e, quindi, ha sospeso l’avvio della nuova consultazione

pubblica sulla regolamentazione LCN (identica decisione cautelare è stata assunta, con altra ordinanza del Consi-glio di Stato, nell’ambito di analogo ri-corso per revocazione, discusso nella stessa udienza del 10 aprile u.s., propo-sto da un fornitore di servizi di media audiovisivi in ambito nazionale).

Si è ora in attesa della pubblicazione della sentenza del Consiglio di Stato. Qualora la decisione fosse quella di ac-cogliere il ricorso per revocazione, tor-nerebbe pienamente vigente la delibera Agcom n. 237/13/CONS relativa al secondo piano LCN (avverso la quale sono, però, pendenti, in attesa di discussione, numerosi ricorsi al Tar Lazio, tra i quali quelli proposti da emittenti locali che lamentano, tra l’altro, la riduzione dei propri spazi nel primo arco di numerazione e la mancata previsione di numerazioni specifiche per le emittenti areali). Fino all’attuazione del nuovo piano LCN continua, comunque, ad applicarsi il primo piano LCN di cui alla delibera Agcom n. 366/10/CONS.

AERANTI-CORALLO ritiene che occorra un immediato intervento legislativo, finalizzato a recepire in legge la delibe-ra Agcom n. 366/10/CONS, quantomeno fino a quando non troverà pieno sviluppo la nuova tecnologia DVB-T2 (presumibilmente nel 2020), al fine di dare certezza alle imprese, in ordine alla modalità di diffusione dei rispettivi programmi, garantendo adeguati spazi per l’emittenza locale.

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