PRESTO ANCHE RAI E MEDIASET VERRANNO INGHIOTTITI DALL’ITU (*)

di Rainero Schembri, Roma 4 agosto 2015

 

Per Antonio Diomede, presidente della REA, Associazione di piccole e medie radio e televisioni europee, il prossimo step nel processo di concentrazione dell’informazione mondiale avverrà nel corso della Conferenza di Ginevra della ITU (International Telecommunication Union) che si svolgerà a Novembre 2015. In quella circostanza altre preziose frequenze televisive dovrebbero essere assegnate alle Telecoms: quelle della banda 700 che comprende I canali dal 49 al 60”. Nella già prevista Conferenza del 2030, le Telecoms vorrebbero, inoltre, condividere anche le frequenze ora occupate da Mediaset, RAI e La7. “A quel punto”, dice Diomede, “se ciò si verificherà, avremo la prova provata che l’accentramento dei mezzi di comunicazione mondiale si è realizzato anche per l’accelerata spinta che si sta dando alla fibra ottica e alla comunicazione satellitare già in gran parte in possesso delle Telecoms mondiali”. In questo processo bisogna tuttavia distinguere il destino di RAI da quello di Mediaset che è perfettamente integrata nell’operazione con la sua holding Fininvest. “Il problema salvezza”, spiega Diomede,”vale per la RAI così come oggi vale per le emittenti locali. Tutto dipende dalla volontà della politica e del Governo di turno che si troverà ad affrontare il problema se far cessare definitivamente il servizio pubblico vendendo le sue reti alle Telecoms o mostrare I denti per difendere ciò che rimane dei diritti costituzionali”. 

 

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