Arriva Street Talk il Talk Show Estivo di Andrea Villani su Telemia

Andrea Villani scrittore e autore televisivo approderà in estate con il suo talk su TELEMIA. Di Villani sono personalmente un ammiratore. Ammiro di lui il talento- per

questo lo invidio pure in verità- la passione e la dedizione al suo lavoro. Da anni produce e conduce un programma di informazione e intrattenimento. Una vera e propria agorà televisiva in onda su diverse televisioni regionali. Tra queste, unica in Calabria, TeleMia. Il progetto di Villani è stato sposato con convinzione dall’editore Giuseppe Mazzaferro e da me. Bravo a Mazzaferro per avere colto la novità. E un grazie ad Andrea Villani per la sua attenzione.

di Enzo Vinni Romeo

Fonte: Telemia.it

 

Arriva Genius sul mux 7Gold Calabria e R101 sul mux La3

Attivato sul 31UHF di 7Gold Calabria ,  GENIUS (LCN240)

Sul mux La3 (UHF37) attivato da stamani il canale radio R101 (senza LCN) . Al momento il canale è trasmesso con un bitrate totale di 96Kbit , tale da comprometterne il corretto ascolto.
Update 29/03/17 Aggiunta LCN771

PS : Un nuovo sito entra a far parte del gruppo DiarioTv ; dopo la collaborazione con RadioTv Sicilia per RadioTv Calabria , sempre dalla partnership con gli amici siciliani nasce DiarioTv Sicilia

Radio News 24 , se succede… noi ci siamo

Il connubio tra informazione continua, aggiornata, regionale e nazionale e la musica, scelta, di qualità, di ottimo livello ha portato al successo il progetto Radio News 24.
L’editore del Gruppo ADN ITALIA di Annibale Notaris, già conosciuto nel mondo della radiofonia nazionale, vedi Radio Juke Box, altra idea vincente, in un solo anno ha ampliato la copertura tra FM e digitale terrestre in quasi tutta Italia (vedi scheda sottostante). Il format, semplice nella sua ideazione ma efficace nella scelta giornaliera che fanno i radioascoltatori, prevede buona musica super selezionata ogni 15 minuti di informazione.
Una squadra professionale al fianco di Notaris ha portato linfa vitale al progetto Radio News 24, partendo dal direttore delle news nazionali, Paolo Giura, giornalista di lunga esperienza, riferimento per le news nazionali.
I notiziari vengono registrati nella redazione di Torino e poi diffusi sulla rete dell’emittente radiofonica. Break veloci ma che contengono tutti gli aggiornamenti delle notizie in quel determinato momento on line, cioè quelle che catalizzano l’ascolto, senza però tralasciare spunti di informazione, sportiva, culturale e musicale.
Nella sede di Lamezia Terme in Calabria, sede storica del gruppo, oltre ad effettuarsi la messa in onda viene anche curata la diffusione di alcune agenzie nazionali e strutturato il radiogiornale regionale grazie alla supervisione della giornalista Francesca Notaris.
Una scelta ottimale di format, come dicevamo, che ha portato questa emittente ad ottimi risultati di ascolto.
Non 24 su 24 parlato ed informazione, non, solo musica o piccole aperture d’informazione ogni ora ma un mix continuo di informazione e musica senza annoiare mai nell’attesa del nuovo radiogiornale con le ultimissime.
Non meno importante chiaramente è stato l’allestimento del palinsesto musicale sotto la direzione artistica affidata alla società DMF specializzata nella cura e realizzazione di palinsesti radiofonici e televisivi.
Il lavoro effettuato dalla “Global Communications” di Milano che ha la direzione della parte tecnica del gruppo è stato esemplare e la continua e precisa diffusione di Radio News 24, ha consentito il passaggio alla copertura nazionale tramite le frequenze in FM o in alternativa sul Digitale Terrestre.
La pubblicità nazionale è curata dalla “PRS” di Milano mentre la pubblicità areale e locale è gestita dalla “ADN ITALIA spa” .
E’ ormai pronta l’applicazione della radio che potrà essere scaricata da tutti i smartphone e innumerevoli novità che porterà Radio News 24 ad ottenere ancora numerosi attestati di simpatia, di gradimento e chiaramente  una maggiore diffusione sul territorio nazionale.

Gruppo A.D.N.

Nuovo mux ADN Italia nel catanzarese , acquisita Viva Voce Tv

Dopo aver utilizzato la relativa LCN per Calabria News 24 (LCN 90) , si concretizza la cessione dell’asset di operatore di rete da parte di Viva Voce TV in favore del gruppo A.D.N. , che acquisisce quindi l’autorizzazione ad usare il 57 UHF in tutta la provincia di Catanzaro.

Al momento il mux , accesso da poche ore , comprende al suo interno Radio Enne TV (LCN199 e senza Lcn) ed alcune copie di Radio Juke Box TV senza LCN e TeleSpazio News (Lamezia Volley Channel) senza LCN.

Update Marzo 2017

Marzo molto prolifico in tema di aggiornamenti .
Nel mux ReteA2 (UHF42) torna di nuovo alla LCN230 I Like TV ( gestione Gold TV) , mentre Ok Italia abbandona la LCN163 per proseguire su Mux locali , prendendo però lo slot di Canale 158 diventando quindi OK 158 (LCN158).
Dal 31/03 , dopo lo spegnimento dello streaming e del segnale sulla piattaforma a pagamento satellitare Sky , il canale La 3 TV (LCN134) cesserà le proprie trasmissioni . Nessuna news al momento sul futuro uso della sua LCN.

Accordo raggiunto tra la CTV e TV2000 ; a breve il canale ServizioTest (mux Timb2 -UHF60) ospiterà i programmi della CTV (tv di di stato Vaticana) e di TV 2000 che lascerà quindi il mux Rai 2 (UHF30) . Alla rimozione dello stesso , la Rai effettuerà una successiva riorganizzazione tra i vari Mux.

Arrivato sul Mux La3 il canale R101 TV , che lascia quindi i vari mux 7Gold in tutto il territorio nazionale (in Calabria il canale era perennemente a schermo nero. In EPG il brano in onda e successivo.

Modifiche nel mux Telemia ; aggiunto dapprima un clone di TeleTebe con LCN293 e successivamente eliminato quello con LCN115 , mentre Fimmina TV è al momento a schermo nero.

Su 165 (LCN165) , presente sul mux Studio3 (UHF34) , al posto della consueta programmazione è presente uno screensaver con orologio.

Cambio Logo per VideoTouring (LCN655 – Mux VideoCalabria UHF28).

Al momento si segnalano problemi per i mux TeleRadio Speranza ( UHF23 – spento da Gennaio) e LaC (ReteKalabria – UHF33) non ricevibile da circa 2 giorni.

A Mediaset oltre al 20 anche gli LCN 120 e 520 HD. Quale il futuro del gruppo dei Federico?

Si delineano i contorni dell’operazione Mediaset-Retecapri con la quale il Biscione ha acquisito il canale 20 del digitale terrestre televisivo.
Come già riportato in altro articolo dei giorni scorsi, la notizia, peraltro anticipata da questo periodico, è stata confermata nel corso della conferenza stampa del 15/03 su Radiomediaset da Piersilvio Berlusconi: “Abbiamo raggiunto un accordo per il canale 20 del digitale terrestre: stiamo aspettando tutte le condizioni regolamentari e relative al perimetro dell’asset”. Nel merito editoriale, Berlusconi jr ha dichiarato: “Sui contenuti del canale stiamo ancora valutando diverse ipotesi”. Il deal è nell’ordine dei 10 mln di euro e dovrebbe riguardare anche i canali-copia 120 (Retecapri+1) e 520 (Retecapri HD). Alla TBS, la società dei fratelli Federico titolare delle autorizzazioni FSMA con associati diversi LCN nazionali, che già aveva definito nelle scorse settimane la vendita dei canali 45 e 55 a Sony (non ancora presidiati), rimarranno diversi altri identificatori (66, 122, 149, 247) su almeno uno dei quali (presumibilmente di carattere generalista) dovrebbe proseguire la programmazione oggi visibile sul 20. Retecapri è uno dei primi network nazionali interconnessi italiani, nato nel 1982 come un ambizioso progetto di spin-off di Telecapri (con vaste collaborazioni con diverse stazioni di rilievo), superstation (nata nel 1977 e tuttora in attività) diffusa in numerose aree del sud Italia. L’accordo con Mediaset è una nemesi storica, considerato che negli anni ’80 e ’90 Costantino Federico (che pure con Telecapri fu affiliato per diversi anni ad Italia 1) fu uno dei maggiori contestatori dell’oligopolio berlusconiano. Ora, mentre è indubbia la prosecuzione di Telecapri (per la quale sarebbe auspicabile una migliore visibilità in Campania su un LCN nel blocco 10/19 per riparare all’errore strategico commesso nella scelta di un LCN circuitale, nella specie il 76), non è chiaro se il disimpegno dei fratelli Federico possa interessare anche l’area dei diritti d’uso nazionali, esercitati con la società Premiata ditta Borghini e Stocchetti di Torino (simpatica denominazione prelevata da un celebre film di Totò). (M.L. per NL)

Banda 700 Mhz, Toia: “Ecco la roadmap dell’Europa per il 5G”

Approvata la decisione comune di Europarlamento e Commissione: frequenze “libere” al massimo nel 2022. La parlamentare di S&D: “Puntiamo a una crescita economica armonizzata e sostenibile”
di Federica Meta

“Una decisione che darà una spinta decisiva allo sviluppo del 5G in Europa”. Patrizia Toia, eurodeputata S&D, spiega a CorCom il senso e gli effetti della cosiddetta “decisione comune” – approvata il 14 marzo –  di Parlamento europeo e Commissione Ue che definisce i criteri della liberazione della banda 700 Mhz.

Quali sono i punti salienti del provvedimento?

La decisione, che ha forza di legge, si concentra su due elementi principali. Il primo riguarda la definizione di un calendario comune per la liberazione dei 700 Mhz affinché sia effettivamente disponibile per l’uso da parte dei servizi a banda larga senza fili a condizioni tecniche armonizzate e misure di coordinamento a sostegno della transizione. Il secondo punto riguarda la banda sotto i 700 per la quale si stabiliscono priorità a lungo termine per la distribuzione di servizi di media audiovisivi al grande pubblico, insieme a un approccio flessibile all’uso dello spettro in risposta al diverso grado di diffusione della televisione digitale terrestre nei vari Stati membri.

Ha parlato di una calendario comune per la liberazione dei 700 Mhz. Qual è la dead line?

Viene stabilito che entro il 2020 quella banda, attualmente occupata dalle tv, dovrà essere liberata anche se sarà consentito agli Stati membri per ragioni motivate di ritardare lo switch-over al 2022. Gli Stati membri saranno inoltre obbligati a definire piani nazionali finalizzati ad assicurare la copertura della rete. Entro la fine del 2017, inoltre, si dovranno concludere accordi di coordinamento transfrontaliero. Infine la disponibilità della banda di frequenza al di sotto dei 700 MHz per la fornitura dei servizi di trasmissione sarà assicurata fino al 2030.

Quali sono le “motivate ragioni” in base alle quali si potrà rilasciare lo spettro con due anni di ritardo?

Si tratta di problemi di coordinamento transfrontaliero irrisolti che causano interferenze dannose oppure legati alla necessità e alla complessità di assicurare la migrazione tecnica di un’ampia fetta di popolazione verso standard di trasmissione avanzati. Altra ragione è quella dei costi finanziari della transizione, se questi sono superiori ai ricavi previsti generati dalle procedure di aggiudicazione.

L’Italia potrebbe essere tra questi Paesi?

È innegabile che l’Italia è tra questi, dato i problemi di interferenza che soffre. Ma va detto che il nostro governo sta accelerando per la risoluzione degli stessi. Uno sforzo riconosciuto anche dalla Commissione europea stessa che si è complimentata con il nostro Paese.Questo provvedimento ha come obiettivo quello di stabilire un approccio condiviso alla questione per raggiungere un equilibrio tra la diversità degli Stati membri e gli obiettivi del mercato digitale unico. Alcuni Stati membri infatti hanno già avviato una procedura mentre altri sono più in ritardo.

Crede che queste nuove norme potranno spingere le telco ad investire con convinzione nel 5G. In diverse occasione lei ha lamentato un disinteresse delle telco italiane…

Credo che regole certe abiliteranno nuovi investimenti.  Il 5G avrà un impatto rilevante non solo sul settore digitale, ma anche sull’intera economia. Specialmente in un contesto caratterizzato dalla lenta diffusione del 4G e dei servizi corrispondenti, il buon esito del lancio del 5G nell’Unione sarà decisivo per lo sviluppo economico e per la competitività e produttività dell’economia dell’Unione. Di questo le telco sono consapevoli. Il documento approvato rappresenta un prezioso strumento in una prospettiva di cresciate economica sostenibile.

Fonte : corrierecomunicazioni

Ten Online – Nuovo sito per TELEUROPA NETWORK

A quasi un mese dall’inaugurazione , segnaliamo il nuovo portale , basato sul noto motore WordPress,  di  TELEUROPA NETWORK emittente cosentina in costante crescita e che da poco sta attivando il nuovo mux Regionale sul 58 UHF in varie postazioni della Calabria ( Poro,Lappano e Roseto Capo Spulico) .

Su www.tenonline.tv è infatti possibile seguire in streaming già dall’indice l’emittente principale del gruppo (Ten) oltre a poter visionare gli ultimi TG andati in onda.
Il nuovo portale da ampio spazio alle notizie riguardanti la Calabria di Cronaca , Politica , Sport , Sanità e Spettacolo , al palinsesto dell’emittente ed ovviamente va a mostrare i volti dell’emittente e quelli che molte volte stanno dietro le quinte pur essendo anche loro l’anima dell’emittente .
E’ inoltre disponibile il link per poter scaricare l’app dedicata per dispositivi sia Android che Apple.

Tv. Fuori le frequenze dalla concessione alla RAI

Il ministero dello Sviluppo Economico assegna alla concessionaria la capacità trasmissiva necessaria”: questo è quanto si legge, secondo Repubblica, all’articolo 7 della bozza di provvedimento in studio al Consiglio dei Ministri per la concessione del servizio pubblico alla RAI.
Una frase che potrebbe pesare come un macigno perché, in nessuna parte del testo, pare si parli di frequenze, parola scomparsa per far posto, appunto, alla “capacità trasmissiva”. Questo passaggio, continua il giornale del gruppo L’Espresso, sarebbe il mezzo con cui spianare la strada al sempre discusso operatore di rete unico: in questo modo, infatti, la RAI non avrebbe più la titolarità di diritti d’uso ma solo quella dell’autorizzazione alla fornitura di servizi di media audiovisivi. Il provvedimento farebbe seguito a quello del 2015 quando, nell’ambito della liberazione delle frequenze interferenti con l’estero, fu predisposta una doppia gara: una per fornitori di contenuti e una per operatori di rete, decisione che Antonello Giacomelli, sottosegretario al Mise con delega alle Comunicazioni, definì “un passo decisivo verso la separazione operatori di rete-fornitori di contenuti”. Il testo del già citato articolo, fa presupporre l’intenzione di estendere questo approccio all’intero mercato italiano; la cosa assume, fra l’altro, una certa importanza nell’ambito della questione 700 MHz, offrendo la possibilità per chi possiede diritti d’uso validi per date successiva al 2022 (termine ultimo per la liberazione delle frequenze) di liberare gli asset ottenendo un opportuno indennizzo. (E.V. per NL)

DTT. Mediaset: possibile closing per l’LCN 20

Andrà a Mediaset il canale 20, fino ad oggi in mano a Retecapri e che, come già segnalato nelle scorse settimane su questo periodico, era prossimo ad una vendita verso non meglio identificati acquirenti.
La coda del Biscione aveva già fatto capolino un paio di volte nelle discussioni riguardanti le sorti dell’lcn 20 e, dopo la vendita del 45 e del 55 a Sony, pare che il canale con la numerazione più bassa si trasferirà proprio a Cologno. Secondo le prime indiscrezioni, la nuova rete dovrebbe entrare nel portafoglio di Mediaset per una cifra che si aggirerebbe intorno ai 10 milioni (quindi ad un prezzo inferiore a quello che si ritiene sia quello di mercato) ma, soprattutto, potrebbe ospitare un canale che oggi fa parte dell’offerta Premium, forse per promuoverne i contenuti o, ancora, per iniziare quello smantellamento della pay tv che si fa sempre più probabile dopo la decisione di rinunciare al calcio e di permettere ad altri operatori di accedere al palinsesto; il più chiacchierato dei possibili canali prossimi al debutto sul ventesimo canale, pare sia Premium Action. Al canale 20 si erano interessato, negli scorsi mesi, anche il Gruppo Cairo, per una probabile rete collegata al Corriere della Sera. ( E.V. per NL)